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il produttore racconta

Riné

pubblicato il 21 Dicembre 2021
Gentili Clienti e Winelovers, vogliamo parlarvi del Riné. Il vino bianco di Cantrina, particolare taglio di Riesling e Chardonnay con altre varietà bianche presenti in azienda, pur mutando negli anni, è fin dal 1999 stato pensato come un vino dal grosso potenziale evolutivo e che sapesse esprimere il meglio di sé per molti anni successivi all’imbottigliamento. Ci siamo accorti che, negli ultimi anni, siamo stati spesso costretti a vendere il Riné troppo presto offrendo ai nostri clienti un vino ancora inespresso e, di conseguenza,  non pienamente apprezzato per il suo pieno valore. Abbiamo deciso di dare merito alle proprietà uniche di questo vino e di ritardare l’uscita sul mercato della nuova annata di Riné 2020 almeno fino all’autunno 2022. Come voi tutti ben sapete, la nostra è una piccola produzione, frutto di un’attenta selezione delle migliori uve prodotte negli 8 ettari di vigneto Bio attualmente coltivati. Proveniamo da tre annate consecutive poco produttive che ci hanno reso talvolta difficile produrre alcuni vini o a dover scegliere di ridurne il numero di bottiglie. Noi ci definiamo artigiani del vino e cerchiamo di curare ogni minimo particolare per arrivare, in maniera il più naturale possibile, a realizzare l’idea di vino che ci prefiggiamo di mettere in bottiglia per proporlo ai nostri clienti appassionati. Un “particolare” per noi fondamentale è la scelta del tempo giusto. Ecco, quindi, che c’è un giusto tempo per vendemmiare, uno per fermentare o per travasare, uno per maturare i vini,  uno per imbottigliare e infine uno per affinare le bottiglie prima che arrivi finalmente il tempo giusto per godere il frutto di un così lungo lavoro. Credeteci: questa decisione ci costa un grosso sforzo, logistico e perché no anche economico, e ci dispiace dover lasciare qualche cliente senza vino per qualche mese, ma siamo certi che questa scelta verrà apprezzata nel tempo come un atto di serietà e rispetto nei confronti di tutti i consumatori e del vino stesso. Grazie Cristina e Diego

Riné e il tappo a vite

pubblicato il 13 Gennaio 2020
Cantrina - Riné tappo a vite
Nel prossimo mese di marzo usciremo con la nuova annata di Riné 2018, seconda annata BIO certificata, per la prima volta chiusa con il tappo a vite: vogliamo a tal proposito spendere ulteriori due parole riguardo a questo tipo di chiusura… Da ormai parecchi anni abbiamo scelto di usare il tappo a vite per il Rosanoire e dallo scorso anno anche per il neonato Valtènesi Chiaretto – da San Valentino disponibili i 2019 – trovando positivi riscontri in termini di serbevolezza, integrità e freschezza dei prodotti, soprattutto sul medio-lungo periodo, e con soddisfazione dei clienti, spesso stanchi di dover stappare bottiglie alterate da tappi non sempre perfetti.

Vendemmia 2019

pubblicato il 18 Novembre 2019
Vendemmia Cantrina 2019
Infine, è arrivato l’Autunno e la lunga estate calda 2019, prolungatasi fino ad Ottobre, è definitivamente alle spalle e fuori spesso il tempo invoglia a stare in casa (o in cantina) e aiuta a pensare… La stagione oramai alle spalle è stata, perlomeno nella nostra zona, una delle più strane e complicate degli ultimi anni per le bizze del tempo, avendo spesso dovuto affrontare fenomeni molto diversi tra loro e talvolta estremi: il freddo e le piogge che hanno coinciso con la fioritura della vite hanno diminuito già in partenza la produzione potenziale, ma il danno maggiore lo hanno fatto le due grandinate di giugno e di inizio agosto che alla fine hanno dimezzato la produzione.

Cantrina, una degustazione lunga vent’anni

pubblicato il 12 Giugno 2019
Cantrina Ventennale
Il 13 maggio scorso abbiamo voluto festeggiare il ventennale dell’azienda con una Verticale dedicata ai tre vini che hanno contraddistinto la produzione aziendale, dalla sua fondazione fino a oggi. Di ciascun abbiamo scelto i millesimi più rappresentativi dell’evoluzione negli uvaggi e nelle tecniche di produzione ed affinamento. RINE’ IGT BENACO BRESCIANO BIANCO (riesling renano, chardonnay, incrocio Manzoni) 1999 – 2002 – 2005 – 2008 – 2013 – 2017 La degustazione ha posto in evidenza il cambiamento nell’interpretazione del vino: da bianco di gran corpo, largo e granitico, a base di chardonnay e sostenuto dall’affinamento prolungato in piccole botti di rovere; a bianco più verticale con profumi di intensa e persistente freschezza (via via nelle annate lo spettro olfattivo del riesling e dell’incrocio Manzoni si sono fatte più evidenti) e un gusto più sfaccettato