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3 Febbraio 2026

I sapori mediterranei del basso Garda

(...) Il Groppello, un rosso per il pesce e l'aperitivo.

Cristina Inganni non immaginava che sarebbe diventata una vignaiola mentre frequentava l'Accademia di Brera a Milano, e nemmeno che sarebbe venuta ad abitare a Cantrina, una piccola frazione del comune di Bedizzole il cui profilo domina i vigneti. Lo ha fatto per portare avanti il sogno del primo marito, scomparso prematuramente, che aveva piantato le prime viti (oggi nove ettari) dell'Azienda Agricola Cantrina, ispirandosi alle produzioni francesi e mantenendo un'idea radicale di qualità assoluta. Cristina la porta avanti oggi insieme a Diego Lavo, socio e secondo marito. Il loro Riviera del Garda Classico Groppello DOC (13 €) è un vino che esalta il territorio: gentile e sinuoso, si apprezza anche con il pesce. D'estate diventa un aperitivo fresco.  

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Cantrina: avamposto della tradizione – Brescia Oggi

pubblicato il 16 Febbraio 2005
L’Agricola Cantrina è il piccolo avamposto di Cristina Inganni e Diego Lavo, donna del vino con una naturale inclinazione all’arte, che ha deciso di scommettere su una politica produttiva fatta di piccoli numeri, di grandi ambizioni qualitative, di scelte particolarmente significative come quella di rinunciare, a partire dall’imbottigliamento della produzione 2004, alla Doc Garda, in favore dell’Indicazione Geografica Tipica Benaco Bresciano. «È una decisione che nasce dalla volontà di legare in maniera approfondita la nostra produzione al territorio, scommettendo su una denominazione che è di proprietà esclusiva della zona, spiega Cristina, sintetizzando così la filosofia di un’azienda da sempre refrattaria a seguire gli indirizzi produttivi tradizionali della zona. Fondata nel 1990 da Dario Dattoli, noto ristoratore bresciano e vignaiolo per passione, l’azienda è stata pensata fin dall’inizio come un piccolo polo di sperimentazione e produzione di vini rossi di grande struttura. Con la prematura scomparsa del proprietario, avvenuta nel 1998, la moglie Cristina Inganni, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, una carriera avviata come scenografa e decoratrice d’interni, ha deciso di proseguire la singolare avventura enologica grazie anche all’incontro con il perito agrario, Diego Lavo: un incontro che, oltre a sfociare in matrimonio nel 2000, consente di aprire un nuovo capitolo nella storia di Cantrina.
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