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Fra i doc emerge una donna

AreaBlu dedica un articolo alle donne del vino tra cui Cristina Inganni, riportiamo qui di seguito i punti significativi:

Il Premio Brescianità 2005 per l'impegno in viticoltura sarà consegnato a Vinitaly

Fra i doc emerge una donna
Si chiama Cristina Inganni, è leader dell’azienda agricola Cantrina, una delle l più singolari cantine dell'area gardesana

 

(...) Viene dal lago di Garda il volto femminile emergente dello scenario enoico bresciano: una produttrice il cui impegno è stato riconosciuto dalla giuria di giornalisti e personalità culturali incaricata dall'Assessorato all'agricoltura della Provincia di Brescia di assegnare i tradizionali "Premi Brescianità" per il 2005. Cristina Inganni,al vertice insieme al marito Diego Lavo dell'azienda agricola Cantrina, a Bedizzole.è stata premiata non solo in quanto personaggio emergente fra i più vitali ed interessanti del panorama agricolo bresciano, ma anche perché protagonista di un'avventura imprenditoriale di grande singolarità, finalizzata non tanto e non solo alla ricerca della qualità ma anche e soprattutto ad esprimere una nuova concezione del territorio.(...)

(...) ha saputo ritagliarsi un suo spazio nella "valanga rosa" della vitivinicoltura bresciana, affiancandosi a volti ormai ampiamente noti a livello nazionale come quelli di Pia Berlucchi, Maddalena Bersi Serlini o Cristina Ziliani. In pochi anni del resto Cantrina, l'agricola che Cristina conduce dal 1998,si è fatta largo nella considerazione degli addetti ai lavori e delle guide specializzate grazie ad una filosofia produttiva sicuramente attenta alle prerogative di tipicità del territorio anche se decisamente poco allineata alle tradizioni produttive locali.
Una piccola realtà di nicchia, a conduzione strettamente famigliare, che si è data come finalità quella di esaltare le particolarità aziendali personalizzando al massimo i propri prodotti.
"Il nostro obiettivo è dimostrare che anche il Carda bresciano è terra dove è possibile produrre vini di struttura ma eleganti, in sintonia con la tipicità del territorio e destinati ad invecchiamenti medio-lunghi -spiega Cristina -. Ed è proprio per identificarci maggiormente con il territorio che abbiamo deciso, a partire dagli imbottigliamenti del 2004, di rinunciare alla Doc Carda per utilizzare esclusivamente l'Indicazione.
Geografica Tipica Benaco Bresciano, che appartiene esclusivamente alla nostra area di appartenenza". La conseguenza di queste scelte particola-ri,di un'attività rigorosa di ricerca espletata sia in vigneto che in cantina, è tutta da leggere nelle caratteristiche tecniche dei due vini "leader" targati Cantrina, entrambi attualmente sul mercato nell'annata 2000: il Nepomuceno è un Merlot in purezza, 40 ettolitri di resa ad ettaro, affinato in barri-que e tonneaux per 24 mesi; il Corteccio è invece un Pinot Nero, anch'esso in purezza, non più di 30 ettolitri ad ettaro,fermentato in barrique nuove al 50% dove matura, per 12 mesi prima di un ulteriore affinamento in bottiglia. Prodotti molto partico-lari,ai quali nel 2005 si affiancherà la novità assoluta Zerdi, annata 2003, un rosso che scommette massicciamente sulle potenzialità del Rebo, vitigno tipico dell'area.

Azienda Agricola Cantrina - via colombera, 7 - Bedizzole - Brescia BS
Tel/Fax 030 6871052 info@cantrina.it P.I. 02073770980