Il Nepomuceno è il prodotto di punta di Cantrina. E’ un vino senza compromessi, come il sacerdote boemo da cui trae il nome, che è raffigurato nella pala d’altare presente nella piccola chiesa di Cantrina.
Con l'annata 2005 sta iniziando un nuovo importante percorso legato alla propria identità.
Il Nepomuceno sta diventando sempre di più il vino rosso che esprime meglio le peculiarità del nostro piccolo territorio e la libera creatività di noi produttori.
Per poter fare questo abbiamo dovuto negli anni liberarci di preconcetti e limiti imposti dai disciplinari e retaggi culturali, al punto che d'ora in avanti non sarà più fondamentale quali e quante siano le varietà che si utilizzano per giungere al risultato finale, ma la personalità del prodotto stesso e l'aderenza al nostro ideale di qualità sia esso un Merlot o tagli più o meno importanti con Marzemino, Rebo e altre uve rosse aziendali.
Fatto salvo che l'ossatura fondamentale del Nepomuceno resterà comunque il Merlot, di anno in anno saranno perciò possibili delle varianti anche importanti che verranno specificate nelle schede tecniche di ogni singola annata.
Sulla retro etichetta si potrà così leggere "ESERCIZIO N. 5" (cui seguirà negli anni un n. 6 - 7 - 8 ecc.), che aiuterà da un lato a suggerire l'annata di produzione e dall'altro a sottolineare l'esercizio di stile che ci coinvolge nella messa a punto di questo vino.
Il Nepomuceno è anche un vino con una vera e propria storia, legata al nome e foriera di coincidenze.
Nel 2007, durante la vendemmia, un padre gesuita arriva a Cantrina con una piccola troupe televisiva della televisione nazionale della Repubblica Ceca. Padre Miroslav Herold stava girando un filmato sulla vita di San Giovanni Nepomuceno e aveva scoperto l’esistenza in Italia di un vino chiamato proprio Nepomuceno, probabilmente l’unico al mondo a portare questo nome.
Dopo le riprese Padre Miroslav prosegue il suo tour per l’Italia e per altri paesi europei, cercando altri segni del passaggio del santo, portandosi appresso anche qualche bottiglia del nostro vino.
Il 16 maggio 2009, in coincidenza con i festeggiamenti per il duecentesimo anniversario del posizionamento della statua di San Giovanni Nepomuceno nella piazza di Romentino (in provincia di Novara), vengono presentati, insieme al vino, il documentario e il libro dedicato al Santo in edizione Italiana.
Nel film appare Cantrina, e anche il Principe Karel (Jan Nepomuk) Schwarzenberg nel momento in cui riceve da Padre Miros il magnum di Nepomuceno 2001 che padre Miros si era portato con sé. A questo punto il nostro sogno legato a questa esperienza mistico-enoica è quello di presentare il vino a Praga, e chissà che il Nepomuceno non possa diventare il rosso più significativo della Repubblica Ceca.